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BIOPRANOTERAPIA - PRANOTERAPIA
CHE COS'E LA BIOPRANOTERAPIA?
La biopranoterapia è una prassi naturale che tende a
ristabilire e a mantenere lo stato di salute e di benessere nei
sistemi biologici. La pratica biopranoterapeutica si compie
esclusivamente mediante la sola apposizione delle mani sopra il
corpo (a circa 10 cm. di distanza) di persone (che non devono essere
spogliate) e/o animali per circa 7 minuti e non utilizzando altro
mezzo terapeutico , essa tende a influenzare o stimolare un processo
mirante a ristabilire un equilibrio delle forze energetiche che sono
comuni a tutti gli esseri viventi. Il biopranoterapeuta
guarda al corpo umano come ad una struttura multidimensionale
costituita da sistemi fisico-cellulari in interazione dinamica con
campi energetici regolatori. La biopranoterapia agisce su
questi spazi sottili, inviando al corpo informazioni energetiche
invece di manipolare le cellule ed organi con farmaci e interventi
chirurgici. Il biopranoterapeuta tratta l'individuo e non il
sintomo. Scopo della biopranoterapia é riattivare le qualità
bioenergetiche che necessitano all'assistito per ristabilire il
proprio benessere. La biopranoterapia é unica in sé e si
differenzia da altre pratiche terapeutiche per le sue modalità
d'intervento. Se il corpo non risponde al trattamento, il
biopranoterapeuta non procura danni.
La biopranoterapia é una
professione non sanitaria, in quanto essa non si sovrappone
all’immagine del medico ufficiale e/o del paramedico o di altre
forme professionali attualmente già riconosciute nel nostro paese.
Il trattamento biopranoterapeutico non è invasivo, in quanto
non prevede alcun intervento di natura fisica sul paziente come
massaggi, pressioni, punture con aghi, stimolazioni strumentali,
irradiazioni con onde di varia natura ed energie prodotte da
macchine generatrici.
Il biopranoterapeuta é una figura professionale che agisce in
piena autonomia, in quanto non fa diagnosi mediche: non visita la
persona (come fa il medico), non rinvia interventi chirurgici già
predisposti, non sospende o sostituisce cure farmacologiche in atto
non dà consigli di altra natura sanitaria, agisce previa diretta
richiesta dell'utente o meglio ancora se tale richiesta è sostenuta
da una precisa richiesta da parte del medico curante o da altre
figure professionali operanti nel settore socio-sanitario quale
trattamento ausiliare (complementare o integrativo).
La pranoterapia è una terapia
alternativa che fa parte delle cosiddette medicine alternative.
Sottoposta al vaglio del metodo scientifico tramite numerosi studi
clinici volti a verificare la sua validità, questa pratica si è
rivelata più efficace di una pratica placebo.
Negli ultimi anni, tuttavia, vi sono stati importanti passa avanti
nel riconoscimento di questa pratica. Test atti a mostrare
l'efficacia della Pranoterapia hanno portato alla luce
effetti "disinfiammatori" e altri di varia natura. Sono stati poi
effettuati test su cavie da laboratorio, e quindi non influenzabili
da effetti placebi, che hanno evidenziato la possibile reale
efficacia di questa pratica.
Non si conosce il periodo esatto di nascita della pratica della
pranoterapia, né i luoghi in cui essa ha avuto inizio.
È citata da alcuni papiri egizi nei quali si accenna a guaritori in
grado di arrestare le emorragie con la sola imposizione delle mani.
Pratiche simili possono essere trovate in epoca romana e nella
cultura giapponese.
Lungo il corso della storia, la pranoterapia è stata messa in
relazione con guaritori popolari ai quali si attribuivano facoltà
curative. A partire dal XVII secolo la pranoterapia suscita
maggior interesse negli studiosi dell'epoca, che per spiegare alcune
guarigioni alle quali non riuscivano a dar motivazione formulano
teorie in cui si postula l'esistenza di "flussi di energia" non
meglio precisati, ma identificati come artefici delle guarigioni
stesse.
Uno dei tentativi più noti in questo senso fu compiuto da Franz
Anton Mesmer, le cui teorie sul magnetismo animale avrebbero avuto
ampia eco in tutta Europa nel secolo successivo.
Laureatosi in medicina a Vienna nel 1776, Mesmer teorizzò che tutte
le cose presenti nell'universo, e perciò anche l'uomo, fossero
attraversate da un flusso invisibile di corrente magnetica. La buona
salute dipenderebbe dall'equilibrio tra il fluido interno
all'individuo e quello esterno, o dall'armonia tra la forza vitale
individuale e quella universale. Tale forza - o fluido - a detta di
Mesmer poteva esser manipolata attraverso l'uso di particolari
magneti, si poteva quindi ristabilire l'equilibrio dei fluidi
immergendo i pazienti in apposite tinozze magnetizzate con barre di
ferro. Col tempo lo stesso Mesmer si rese conto che i propri
successi come guaritore erano dovuti non tanto al benefico effetto
delle sue terapie, quanto alle sue capacità di suggestione sulla
mente dei pazienti.
Successivi studi medici e scientifici dimostrarono l'infondatezza
delle teorie di Mesmer, e dunque le sue congetture furono
accantonate.
Nonostante l'insuccesso su base scientifica, la dottrina e gli
esperimenti di Mesmer agevolarono lo sviluppo di studi verso
fenomeni quali l'ipnosi e il sonno magnetico indotto dal terapeuta.
Le convinzioni di Mesmer circa la presenza di flussi energetici
all'interno del corpo umano sono rimaste alla base della
pranoterapia: si suppone, cioè, che nel malato vi sia uno squilibrio
di "fluido energetico" e che il guaritore possa, grazie alle sue
facoltà di guaritore, riequilibrarlo, restituendo così la buona
salute al paziente.
I pranoterapeuti avanzano alcune ipotesi per avvalorare il
reale funzionamento della pranoterapia, quelle tra loro più
condivise, pur non essendo alcuna di esse scientificamente provata,
sono le seguenti:
Ipotesi psicosomatica
È importante notare come quanto affermato nel paragrafo che segue
non sia mai stato supportato da prove scientifiche, cioè oggettive.
Risulta quindi un'opinione e non una verità correlata a verifiche
empiriche e statistiche.
Secondo questa ipotesi, ogni malattia è psicosomatica in quanto le
costituzione psicofisica del malato può avere un peso
nell'insorgenza e nel decorso delle affezioni, ogni patologia
influenza poi anche la psiche.
Le affezioni psicosomatiche sarebbero perciò dovute ad un eccesso di
"emotività negativa" che, quando si protrae nel tempo e supera la
"soglia di tolleranza", diventerebbe la causa o la concausa del
disturbo fisico. Su questa convinzione si basano molte ricerche
volte a trovare il nesso causale fra stress e malattia.
Ipotesi energetica
Quest'ipotesi si basa sull'assunto che ogni cosa nell'universo sia
costituita da una particolare "forma di energia" e che quindi anche
l'uomo sarebbe il prodotto di campi energetici.
Nella tradizione indiana quest'energia prende il nome di prâna da
cui il nome di pranoterapia, ed è considerata l'elemento base delle
diverse forme di vita.
Secondo questa ipotesi, l'effetto di micro campi magnetici,
servendosi della "immunoneuromodulazione" farebbe attivare le difese
immunitarie dell'organismo mediante la stimolazione delle zone
linfatiche e di riflessi nervosi e farebbe avvenire la liberazione
di "endorfine". In base a ciò, l'azione riequilibratrice energetica,
si servirebbe dei chakra, che sarebbero delle specie di centraline
bioenergetiche del corpo umano.
In tutti gli studi scientifici volti a comprovare eventuali poteri
pranoterapici, tuttavia, non si è mai assistito ad alcuna
irradiazione di energia paranormale da parte dei pranoterapeuti, né
è mai stata trovata alcuna prova che gli stessi fossero in grado di
produrre effetti benefici sul corpo di persone malate.
Tipi di terapie pranoterapeutiche
Secondo i pranoterapeuti la pranoterapia, e il trattamento
aurico in particolare, comporterebbero non soltanto cambiamenti
fisici ma anche psicologici, mentali ed emotivi, nel paziente. Il
primo passo per raggiungere la buona salute consisterebbe nel non
negare l'esistenza di un problema e nel non reprimere i sentimenti
che questo suscita. La strada che conduce alla guarigione si
articolerebbe poi in sette tappe, che ricalcano lo schema formulato
da Elisabeth Kubler Ross sugli stadi della morte.
La Kubler Ross ha individuato cinque fasi di avvicinamento alla
morte in malati terminali:
- Il rifiuto
- la rabbia
- il patteggiamento
- la depressione
- l'accettazione
Nel percorso verso la salute vi sono
altre due tappe successive:
- la rinascita
- la ristrutturazione
Trattamento di base
Questo metodo si basa sulla teoria che tutto sarebbe costituito da
energia e che toccando l'aura di una persona il terapeuta possa
riequilibrare il bilancio energetico fornendo energia o sciogliendo
eventuali "blocchi energetici" nel paziente. È un'operazione che
consiste nel porre le condizioni affinché l'organismo reagisca alla
disfunzione riportandosi in salute con i propri mezzi. In tale tipo
di trattamento non è molto rilevante che il pranoterapeuta sappia
con precisione di cosa soffre il malato, ma è rilevante solo il
trasferimento energetico, in quanto sarebbe il corpo del paziente a
sfruttarlo al meglio grazie alla sua capacità omeostatica.
Attraverso il guaritore l'energia universale si incanalerebbe,
perciò, nel paziente.
Trattamento naturale
Il concetto che sta alla base di questo trattamento è nuovamente
l'energia vitale (prâna). Il prâna si troverebbe in tutte le cose
animate, circondandole e penetrandole, per cui l'apparente mancanza
di vita sarebbe dovuta a una minore manifestazione di questa
energia.
Il prâna sarebbe presente in tutte le manifestazioni della natura.
Analogamente all'assimilazione dell'ossigeno nel sangue, il prâna
verrebbe concentrato nel sistema nervoso e scambiato con tutti i
tessuti, donando loro forza e vitalità.
Trattattamento aurico
In tale tipo di trattamento il pranoterapeuta dovrebbe essere in
grado di individuare le disfunzioni nell'aura del paziente al fine
di guarirlo tramite l'imposizione delle mani.
Terapia con luce colorata
Questa terapia si basa su una teoria secondo la quale l'avere un
certo colore di pelle corrisponderebbe con determinate
caratteristiche psicologiche e con determinati sentimenti. Durante
la pranoterapia si usano tutti i colori dello spettro visibile in
quanto ognuno produrrebbe un effetto specifico sia sul corpo, sia
sul campo energetico, inoltre i colori servirebbero a caricare i
chakra di energia.
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