Geopatie
Introduzione alle geopatie

Oltre 25 anni fa l'ingegner Paul Schmidt scoprì che mediante frequenze armoniche si può influenzare il meccanismo di regolazione dell'organismo umano.

Se si considera un generatore di frequenze, ossia un apparecchio che emana frequenze elettromagnetiche, si ottiene uno spettro di risonanza dell'organismo umano.

Mediante questo metodo furono esaminate diverse persone che soffrivano dello stesso disturbo, o della stessa malattia e il risultato a cui si è giunti è stato che tutti necessitavano della stessa frequenza di risonanza.

Per conseguenza una delle domande più ovvie che ci si può porre è quale sia il significato di "risonanza".

La risonanza si manifesta quando due corpi, ad esempio due diapason, possono vibrare alla stessa frequenza. Se ci si mette davanti a due diapason distanziati tra di loro di 10 cm e con un piccolo impulso si fa vibrare il primo, si sente il tono così ottenuto. Il primo diapason è quindi nella condizione di poter far vibrare il secondo, infatti questo inizierà a vibrare e si sentirà il suo tono.

L'ingegner Paul Schmidt puntualizzò il fenomeno affermando che, come nel caso delle frequenze acustiche, anche nel corpo umano si possa ottenere una regolazione mediante le frequenze elettromagnetiche.

Successivamente le sue ricerche lo portarono a perfezionare le sue apparecchiature sviluppando un apparecchio in grado di emettere le frequenze che servivano al corpo umano senza utilizzare quelle elettromagnetiche.

La ricerca basilare condotta dal ricercatore tedesco si concluse dopo 18 anni. Egli fondò la sua ditta, che da allora continua ad operare sviluppando i contenuti fondamentali da lui tracciati sul tema della medicina vibrazionale in generale e della biorisonanza in particolare.

Attualmente con le apparecchiature di biorisonanza sono trattati con successo migliaia di pazienti.

Le più moderne tecnologie di lavorazione, e il sistema qualità della gestione aziendale assicurano l'alto grado di rendimento dei prodotti, in conformità alle norme tedesche DIN EN 9001 e DIN EN 46001.

Gli spettri di risonanza (il software dei nostri prodotti) sono costantemente perfezionati ed estesi.

Attualmente sono a disposizione frequenze di risonanza anche per i cani e i cavalli. Il successo del trattamento sui cavalli e sui cani risulta molto importante perché viene a cadere l'effetto placebo (un'immaginazione basata sul successo del trattamento).

Nel caso specifico delle geopatie, denominate anche zone di disturbo, è opportuno portare a conoscenza alcune informazioni specifiche.

Ufficialmente e scientificamente le cosiddette "zone di disturbo" non esistono, però questa affermazione non è corretta perché incompleta. Infatti è corretto affermare che le zone di disturbo non sono mai state rilevate strumentalmente, ma la semplice impossibilità di misurare o rilevare strumentalmente qualcosa non significa che non esista. Gli esempi di "scoperte scientifiche" sono innumerevoli, concentrate nell'ultimo periodo della storia. Queste ultime sono state rilevate grazie a strumenti sempre più sofisticati e precisi, tuttavia queste forze o grandezze ovviamente esistevano anche prima della loro rilevazione strumentale.

La questione di base, cioè il metodo di misurazione di queste interferenze, è il punto cruciale di discussione del problema, perché il sistema di riferimento utilizzato attualmente presenta determinate caratteristiche indispensabili di obiettività, che però ne costituiscono il limite principale. Infatti, utilizzando la rilevazione strumentale, si ha la certezza di ottenere risultati esenti da amplificazioni o smorzamenti soggettivi, tuttavia resta il fatto che la misurazione riguarda gli effetti su una macchina e non sul corpo umano, che è il fine ultimo della rilevazione.

In altre parole, si ottiene una serie di valori il cui effetto intrinseco sul corpo è solo stimato, quindi potrebbero anche non servire a niente (come spesso succede). Se si considerassero invece gli effetti direttamente sul corpo umano, ci si troverebbe di fronte al problema dell'estrema variabilità della sensibilità umana; ciò comporterebbe l'elaborazione di una mole di dati tale da precludere una valutazione attendibile. È necessario quindi individuare un metodo con caratteristiche di obiettività che misuri l'effetto sul corpo umano.

Questo procedimento esiste, e nei prossimi capitoli verrà descritto dettagliatamente. Prima di iniziare qualsiasi trattazione è necessario definire e classificare con esattezza le zone di disturbo.

Origine e classificazione delle zone di disturbo
Le zone di disturbo hanno due origini: la prima risiede nelle anomalie degli strati superiori della terra, mentre la seconda dipende dai tipi di reticoli energetici esistenti in natura.

Nella prima categoria troviamo per esempio: le faglie, le vene d'acqua oppure le caverne, nella seconda invece i reticoli magnetici e non magnetici terrestri, che portano i nomi dei loro scopritori: reticolo diagonale di Wittman e Curry, e reticolo globale di Hartmann.



Oltre alle cause suddette possono esserci interferenze particolari di carattere transitorio o locale, per esempio vibrazioni di diverse onde orizzontali e trasversali oppure giacimento di sostanze radioattive.

Alcuni di questi fenomeni presentano caratteristiche di variabilità nel tempo, altri nella localizzazione.

Il problema a questo punto è come rilevare le zone di disturbo. La risposta è nel capitolo che segue.

Rilevazione e misura delle zone di disturbo

La conoscenza delle zone di disturbo è nota fin dall'antichità, quando non esisteva alcun strumento di misurazione per queste interferenze. L'unico mezzo disponibile per la misurazione era costituito da persone particolarmente sensibili chiamate rabdomanti. Queste persone manifestavano la loro sensibilità personale (particolarmente sviluppata) utilizzando il pendolo o la bacchetta da rabdomante. Il sistema funzionava egregiamente, ma, con l'avvento della ricerca scientifica, gli è stato attribuito il difetto di non essere universalmente praticabile e quindi di risultare totalmente soggettiva (sebbene ci fosse l'uniformità di risultato). Infatti non tutti sono in grado di utilizzare correttamente questi strumenti perché è necessaria una predisposizione ed una sensibilità personale piuttosto elevata. Poiché ci si doveva fidare solo di quei pochi sensitivi che erano in grado di utilizzare gli strumenti di rilevazione, il sistema non fu ritenuto sufficientemente affidabile e finì relegato nell'ambito della stregoneria.

Oggi lo sviluppo della conoscenza unitamente all'evoluzione tecnologica permette di riscoprire questi antichi sistemi di misura conferendo loro gli strumenti di rilevazione utilizzabili da tutti gli operatori tecnici, sistemi che quindi assumono le necessarie caratteristiche di obiettività richieste dalla scienza moderna.

Gli attuali strumenti di rilevazione, applicando il principio universale della risonanza, permettono a chiunque sia un grado di utilizzarli di individuare in modo semplice e sicuro i carichi geopatici e molti altri fenomeni.

La risonanza è un fenomeno che si manifesta quando si incontrano due frequenze identiche; non ha importanza il tipo di energia genera la frequenza, ma solo il valore della stessa.

Lo strumento per rilevare, se è presente una risonanza, è il movimento della bacchetta da rabdomante, che, grazie alle sue caratteristiche, è in grado di oscillare in funzione del tipo risonanza.

La risonanza può essere positiva o negativa a seconda del tipo di polarità delle frequenze, in particolare è positiva nel caso si incontrino frequenze con la stessa polarità, negativa in caso di frequenze con polarità opposta.

Lo strumento emette il valore base di frequenza corrispondente a ciò che si desidera rilevare. Con valore base di frequenza si intendono le cifre significative del valore indipendentemente dal suo ordine di grandezza. La particolarità di questi strumenti sta nel fatto di emettere contemporaneamente lo stesso valore su più decadi, ciò semplifica il lavoro perché non serve cercare anche l'ordine di grandezza corrispondente.

Non ha importanza la forma di emissione della frequenza, ma solo il suo valore. Allo stesso modo non ha importanza il fenomeno di origine perché può essere di natura elettrica, meccanica, chimica o altro.

Come è stato accennato nell'introduzione, gli studi relativi ai valori di risonanza, e quindi dei valori base di frequenza, hanno permesso di trovare mediante un procedimento scientifico ed assolutamente obiettivo, i valori associati alle varie emissioni da misurare.

Nel caso particolare delle geopatie, i valori rilevati sono riportati nella tabella seguente.

Incroci / reticolo g1obale

(incrocio con polarizzazione positiva e negativa)

Vene d'acqua

(forte polarizzazione negativa)

Faglie

(forte polarizzazione negativa)

Vibrazioni causate da vibrazioni naturali, per es. vibrazioni radioattive

(forte polarizzazione negativa)

       
      - 5,00
+/- 7,00   - 7,00 - 10,00
    - 14,00 - 12,50
      - 17,50
+/- 22,00 - 22,00 - 22,00 - 20,00
+/- 22,25 ¯ Scatti di
avanzamento
di 0,1
¯ Scatti di
avanzamento
di 0,1
- 22,50
+/- 22,50 - 25,00
+/- 33,00 - 24,75 - 24,75 - 30,00
+/- 35,00     - 35,00
+/- 46,50 - 34,00 - 40,00
+/- 51,00 - 62,50 - 62,00 - 45,00
+/- 54,00 ¯ Scatti di
avanzamento
di 0,1
- 63,00 - 50,00
+/- 62,00 - 69,00 - 60,00
+/- 66,00 - 80,00 - 77,00 - 65,00
+/- 81,50   - 79,00 - 70,00
+/- 83,00   - 80,00 - 75,00
+/- 89,00 - 90,00 - 81,00 - 80,00
+/- 93,50 ¯ Scatti di
avanzamento
di 0,1
¯ Scatti di
avanzamento
di 0,1
- 85,00
+/- 98,00 - 90,00
+/- 99,50 - 95,00
  - 100,00 - 100,00 - 100,00

Questa tabella rappresenta solo una parte di tutte le frequenze rilevate, si tratta in particolare dei casi presenti in natura con maggiore frequenza.

L'analisi dei valori fa emergere i seguenti punti:

  • Ogni zona di disturbo non viene caratterizzata da un unico valore base di frequenza, bensì da tanti, dunque da uno spettro di interferenze.
  • Le interferenze che agiscono nell'ambiente attraverso le zone di disturbo sono nettamente polarizzate negativamente nelle vene d'acqua e nelle faglie. Ciò significa che esse sviluppano un forte influsso degenerativo. Le interferenze nei punti d'incrocio invece si alternano con polarizzazioni positive e negative.
  • Le vene d'acqua e le faglie mostrano un intervallo di valori base di frequenza compreso tra 22,00 e 24,70 all'interno del quale si trovano tante interferenze.
  • In tutte le zone di disturbo si rileva l'interferenza 22,50.

Ogni zona di disturbo è caratterizzata da valori base di frequenza specifici, ad esempio il valore 64,50 si trova solo nel reticolo, il valore 64 solo nelle vene d'acqua e il valore 14 solo nelle faglie.

Se si vuole verificare mediante un apparecchio emettitore di frequenze (in questo caso un biorisonatore, che emette senza utilizzare batterie o corrente elettrica) la presenza di un carico geopatico in una certa zona, per esempio la zona letto, si imposta il valore base di frequenza 22,50 (comune a tutti i fenomeni) e si effettua il controllo con la bacchetta tenuta tra l'apparecchio ed il pavimento.



Se si rileva una risonanza, la bacchetta oscilla verticalmente (su e giù) tra l'apparecchio ed il pavimento. Ciò indica genericamente la presenza di una zona di disturbo. Per conoscere il tipo esatto di disturbo, si utilizzano i rispettivi valori specifici: si comincia con il valore 46,50 (reticolo globale) e si controlla la presenza della risonanza. In caso negativo, significa che non c'è la presenza di un reticolo, quindi si passa al valore 64 (vena d'acqua), si ripete la rilevazione e se ancora non c'è risonanza si controlla il valore 14 (faglia). L'ordine dei valori con cui si fa il controllo non ha importanza, ma vanno comunque verificati tutti perché in una zona ci possono essere contemporaneamente più disturbi.

Mediante questo metodo chiunque può trovare il carico geobiologico in modo veloce e sicuro.

Le zone di disturbo variano il loro potenziale energetico in funzione di alcuni parametri. Di sera l'intensità dell'energia aumenta, tra le ore 1 e 2 è circa il doppio del normale. Con la luna piena triplica la sua intensità. Anche il tempo metereologico esercita un'influenza. L'umidità amplifica le energie biopatogene rispetto ad un tempo secco, fino a raggiungere il loro apice, pari a circa il doppio, durante un temporale.

Ulteriori prove sull'esistenza di zone di disturbo vengono fornite dalla fauna e dalla flora.

Gatti, api e formiche stazionano preferibilmente su zone di disturbo. Questa evidenza è molto importante perché non è possibile condizionare in tal senso il comportamento degli animali.

Altre prove sono fornite dal mondo vegetale: le zone di disturbo, ad esempio, si riconoscono dagli alberi da frutta che fioriscono ma non danno frutti, da malformazioni sul tronco, dagli alberi che crescono male e dalla crescita a torsione.

A questo punto è opportuno domandarsi quale sia la correlazione tra le zone di disturbo e lo stato di salute delle persone.

Connessione tra carichi geopatici e disturbi
Nella tabella precedente possiamo notare in tutte le tre zone di disturbo dei valori di risonanza compresi in un campo che va da 22,00 a 24,75.

Confrontando questo campo con la tabella seguente si arriva alla conclusione che le zone di disturbo interessano il sistema cellulare dell'uomo.

Interferenze Parte della cellula (latino) Parte della cellula (italiano)
22,00 Chromatina Cellula - informazioni genetiche
22,25 Caryoteca Cellula - membrana del nucleo
22,50 Plasmolemm Membrana cellulare
22,75 Reticulum endoplasmicum Reticolo endoplasmatico
23,00 Mithocondrium Mitocondrio
23,25 Nucleolus Nucleolo
23,50 Nucleous Nucleo
23,75 Zentriolum Centriolo
24,00 Complexus golgiensis Apparato del Golgi
24,25 Ribosoma Ribosomi
24,50 Lysosoma Lisosomi
24,75 Cytoplasma Citoplasma

I dati della presente tabella sono stati rilevati dal Dott. Gerhard Pioch.

Dopo aver appurato che le zone di disturbo hanno degli effetti dannosi sull'organismo umano, come ci si può difendere?

Come difendersi dai carichi geopatici
Per difendersi nel modo migliore bisogna prestare una particolare attenzione ai luoghi a lunga permanenza, come il posto di lavoro e le camere da letto.

Queste ultime rivestono una particolare importanza perché si tratta dei luoghi dove trascorriamo circa un terzo della nostra esistenza. Una persona può subire carichi sia quando è sveglia, sia quando dorme.

È necessario quindi scegliere un buon posto per dormire senza carichi di disturbo. Purtroppo questa soluzione ottimale è possibile solo in casi molto rari. È pressoché impossibile trovare un posto libero da ogni disturbo per un letto matrimoniale, infatti, per causa delle maglie strette del reticolo, una parte del letto quasi sempre rimane inclusa. Questa asserzione può essere confermata se si individuano i carichi geopatici attenendosi alle indicazioni appena descritte.

Per risolvere questo problema esistono degli apparecchi in grado di produrre un campo biologico, cioè esente da disturbi, malgrado la presenza di zone geopatogene.

La gamma di questi apparecchi si articola in diverse categorie studiate specificatamente per le applicazioni più comuni.

In particolare questi apparecchi si dividono in stazionari e portatili, di cui sono disponibili diverse versioni a seconda del tipo di situazione da risolvere.

Gli apparecchi fissi sono rappresentati dalla famiglia Duplex III, l'ultima evoluzione di questa classe di apparecchi. Sono disponibili in tre misure a seconda dell'ampiezza dell'area da proteggere, in particolare la misura piccola copre per un'area di 3 × 4 metri, la misura media è indicata una casa di 9 × 12 metri, mentre la misura grande arriva a coprire una casa con l'esterno, pari a circa 20 × 30 metri. Gli apparecchi misurano rispettivamente:

  • Duplex piccolo: base 13,5 cm × 13,5 cm, altezza: 26 cm
  • Duplex medio: base 19,0 cm × 19,0 cm, altezza: 34 cm
  • Duplex grande: base 27,0 cm × 27,0 cm, altezza: 49 cm

Per la sistemazione dell'apparecchio è necessario applicare due regole:

  • Si deve collocarlo nel locale più basso della casa, possibilmente al piano terra o in cantina.
  • L'apparecchio deve essere collegato ad una buona messa a terra. Ciò è molto importante per migliorare la sua efficacia ed efficienza.

La fornitura di ogni Duplex III comprende un cavetto per massa a terra collegabile ad una presa di corrente. Per controllare la qualità della messa a terra sono a disposizione degli apparecchi specifici.

Le due figure seguenti illustrano l'azione del Duplex III. La prima rappresenta un carico geopatico che si rileva nella stessa posizione corrispondente in tutti i piani. Le ricerche effettuate nei grattacieli ci hanno confermato questo effetto.

 

La seconda figura mostra la collocazione ottimale del Duplex III, in questo modo infatti, mediante appropriati strumenti, si può accertare che al di sopra dell'apparecchio non ci siano più i di natura geobiologica.

Gli apparecchi portatili sono rappresentati dal Mini-Rayonex ed i suoi accessori.

Si tratta di un piccolo apparecchio portatile e maneggevole. È stato progettato per ridurre i carichi geopatici nel raggio di due metri; le sue dimensioni contenute permettono di tenerlo in tasca o in una borsa. Affinché l'apparecchio possa funzionare correttamente quando è portato dalla persona, il lato con la scritta deve essere rivolto all'esterno, oppure verso l'alto nel caso si voglia proteggere la zona dove la persona staziona (ad esempio il letto di una camera d'albergo).

L'efficacia e la portata dell'apparecchio aumentano se quest'ultimo viene collocato sulla direzione Ovest-Est, come indicato dalle due lettere in rilievo presenti (W=Ovest; O=Ost in tedesco, cioè Est in italiano) sul lato della scritta.

Le dimensioni del Mini-Rayonex sono: lunghezza 9,6 cm, larghezza 2,00 cm, altezza 6,00 cm.

Poiché questo apparecchio non dispone della massa a terra deve essere regolarmente lavato per 30 secondi sotto l'acqua corrente.

Il Mini-Rayonex non sostituisce il Duplex III, ma permette di migliorare la situazione geopatica nei casi in cui quest'ultimo non sia presente.

Verifica del funzionamento dei formatori di campi biologici
Il procedimento per trovare i carichi geopatici tramite l'apparecchio biorisonatore, presenta il vantaggio di controllare anche il corretto funzionamento dei dispositivi. Infatti, se l'installazione è stata fatta correttamente ed è stata eseguita la manutenzione indicata, successivamente non si dovrà più rilevare la presenza del carico geopatico.

Naturalmente si può controllare l'effetto del formatore di campo anche con altri metodi: un primo esempio è rappresentato dall'elettroagopuntura (AEV) del dott. Voll.

Mediante questo procedimento diagnostico può essere testata la possibilità di regolazione del singolo organo. I valori misurati nell'AEV si trovano tra 0 e 100, il valore ottimale è 50; oltre a questo, un importante indicatore aggiuntivo in questo procedimento di misurazione è la cosiddetta "caduta di lancetta", cioè la caduta del valore misurata durante il tempo di misurazione, ad esempio da 72 a 55.

Due coniugi, entrambi di 40 anni, furono esaminati da un operatore sanitario su 4 punti del pancreas; la prima misurazione diede i seguenti valori:

  • Donna: valore misurato 68 con forte caduta della lancetta.
  • Uomo: valore misurato 70 con forte caduta della lancetta.

Successivamente fu installato in cantina un Duplex; alla seconda misurazione, circa 5 settimane dopo, si ottennero i seguenti valori:

  • Donna: valore misurato 54, niente caduta della lancetta.
  • Uomo: valore misurato 54, niente caduta della lancetta.

Un'ulteriore misurazione, avvenuta tre mesi dopo, confermò una stabilizzazione dei dati ottenuti durante la seconda misurazione. Questo esempio dimostra come due eccellenti metodi diagnostici possano fornire lo stesso risultato.

Un secondo esempio è la chinesiologia. Mediante i test eseguiti sui muscoli, si può dimostrare che durante la presenza del paziente sopra una zona carica di disturbi, il muscolo sollecitato reagisce più debolmente; invece, dopo l'installazione di un Duplex, alla stessa sollecitazione il muscolo reagirà con maggiore efficacia.

Un terzo metodo per la verifica dei formatori di campi biologici è stato sviluppato dal Prof. Hartmann a Vienna, attraverso misurazioni di resistenza della pelle.

Per eseguire l'esperimento, dapprima localizzò un luogo di misurazione fortemente caricato geopaticamente, successivamente posizionò un formatore di campi biologici in modo da annullare l'effetto geopatico. Durante il funzionamento del formatore eseguì una prima misurazione. Provvedette poi a disattivare il formatore e dopo una mezz'ora ripeté la misurazione trovando dei valori notevolmente peggiorati. Questi esperimenti furono ripetuti più volte dal Prof. Hartmann sempre con lo stesso risultato.

Un'ulteriore verifica della presenza delle zone di disturbo può essere effettuata con le applicazioni di biorisonanza utilizzando le apposite fiale di test.

Per alcuni scienziati non esistono "radiazioni terrestri" o "geopatie", perché secondo loro non possono essere misurate a livello strumentale, ma richiedono necessariamente la presenza dell'operatore. Pertanto la scienza, considerandole inesistenti, ritiene impossibile che le "radiazioni terrestri" possano influire sulla salute dell'uomo.

Tuttavia è opportuno tenere presente che il presupposto scientifico per cui un esperimento, nelle stesse condizioni, deve poter essere ripetuto in ogni momento e da qualsiasi operatore adeguatamente preparato, è pienamente rispettato. Chiunque sia capace di usare gli strumenti adatti può eseguire le misurazioni. Se invece non ne è capace, ha bisogno dell'aiuto di qualcuno in grado di farlo.

Conclusione
I formatori di campi biologici permettono di migliorare la qualità della nostra vita eliminando gli effetti negativi che i carichi di natura geopatica possono avere sul nostro organismo.

Tuttavia questi carichi non sono gli unici che possono danneggiare la nostra salute, altre forme di interferenza minacciano il nostro benessere, e sono rappresentati dei campi elettromagnetici creati artificialmente dall'uomo. Per maggiori informazioni è disponibile una completa documentazione specifica.

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